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Scritto da Rosario Gallone
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Thursday 08 March 2012 |
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(Usa 2011) di Micheal Brandt con
Richard Gere, Topher Grace, Martin Sheen, Odette Yustman
Se una spia non si
fa notare, sta facendo il suo fottuto lavoro. E lo fa pure bene. Se
una spy story resta anonima e
anodina, invece, c'è qualcosa che non va. Il debutto alla regia
dello sceneggiatore Michael
Brandt soffre della
doppiezza denunciata nel titolo: sulla carta, un plot interessante,
ma a conti fatti un'opera già vista, recitata svogliatamente un po'
da tutti (davvero pare non crederci nessuno) e che lo spettatore
segue per inerzia e non per vero piacere. Più che davanti ad un
doppio, ci troviamo di fronte ad un doppione (di Senza
via di scampo per
esempio, almeno per circa mezz'ora) che hanno cercato di smerciare
evidenziando un ritorno al ruolo di villain
di Richard Gere.
Niente di più falso: dimenticate il pregevole Affari
sporchi, ne siamo ben
lontani.
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