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Scritto da Rosario Gallone
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Sunday 27 November 2011 |
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(Usa/Gb 2011) di Lone Scherfig con
Anne Hathaway, Jim Sturgess
One Day
è la dimostrazione in celluloide, qualora ce ne fosse ancora
bisogno, che letteratura e cinema sono due forme di narrazione
completamente diverse e che il modo migliore di farle interagire è
l'infedeltà. David Nicholls,
invece, autore del romanzo e sceneggiatore della pellicola, si scopre
monogamo nella forma, ragion per cui da un buon libro ne vien fuori
un filmetto appena sufficiente, all'apparenza tratto da uno di quei
chick lit
melodrammatici scritti in serie da gente come Nicholas Sparks (e
trasposti da anonimi registi come qui finisce con l'essere Lone
Scherfig).
Il motivo? Il racconto di un solo giorno, sempre lo stesso (il 15
luglio) nell'arco di vent'anni, nella vita di Emma
e Dexter,
se sulla pagina scritta sembra una gran trovata, sul grande schermo
risulta un unico grande sintagma ad episodi (per dirla con Christian
Metz)
e non è una novità (qualcuno ha visto Dieci
inverni
di Valerio Mieli?
ebbene sì un'opera italiana!). Certo, le ellissi ti permettono di
sorvolare su alcuni passaggi (la scoperta della malattia della madre
del protagonista e la sua morte) sì da mantenere il tasso melò
al di sotto dei livelli di guardia, ma alla fine i nodi vengono al
pettine e le lacrime sgorgano copiose (anche quelle del sottoscritto
che si è ricomposto prima di scrivere la presente). Detto questo,
tuttavia, vedere One
Day
consente di scoprire (o di confermare) il talento di Anne
Hathaway,
mai banale, a differenza di Jim
Sturgess
che qui va avanti un po' di mestiere e senza impegnarsi più di
tanto.
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