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Scritto da Rosario Gallone
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Sunday 09 October 2011 |
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(Gb
2008) di Nicolas Winding Refn con Tom Hardy, Kelly Adams, Katy
Barker, Edward Bennett-Coles, June Bladon
"Chi
scambia questo e gli altri titoli di Refn per esercizi di stile o
film di solo genere, non ha davvero capito niente"
recita la parte finale della minirecensione di Bronson
che trovate tra le schede dei film in programmazione di FilmTv.
Eccessiva l'accusa di "ottusaggine" perché l'esercizio di stile
è un po' il marchio di fabbrica di Refn
fin da Pusher
e da Bleeder
(una sorta di Clerks
efferato e cruento). Esercizio di stile che in Bronson
diventa più interessante perché "messo in abisso" all'interno
della biografia (ma definire il film un biopic
sarebbe, anzi è, limitativo) di Michael
Peterson,
il criminale più famoso del Regno
Unito,
il quale, in carcere da 34
anni,
ha scelto di trasformare la propria inclinazione alla violenza in
mera arte performativa (esercizio di stile?) con un nom
de plume
che è proprio quello cui state pensando: Bronson
come Charles
Bronson.
La messa in scena del regista diventa messa in scena del protagonista
(interpretato da un eccellente Tom
Hardy)
che col volto imbiancato a mo' di pagliaccio/mimo/ marionetta
mejercholdiana
arringa
in teatro (un escamotage
questo che sa un po' di Luhrmann)
un pubblico anonimo perorando/raccontando la sua causa.
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