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Scritto da Rosario Gallone
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Monday 21 December 2009 |
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(Usa 2009) di Jonathan Mostow con Bruce Willis, Rosamund Pike, Radha Mitchell, Ving Rhames, James Cromwell
Sinceramente, l'incipit con un Willis visibilmente "photoshopato" fa più che ridere (ed a ben poco serve sapere che trattasi di surrogato anche nella diegesi, perché uno pensa: "beh! Già che c'eri, te ne trovavi uno meglio di questo col parrucchino") e la sensazione va avanti per un po'. Non che aiuti l'origine comic (dall'omonimo fumetto di Robert Venditti e Brett Weldele), visto che la trama, gli snodi narrativi ed i colpi di scena sono abbastanza telefonati, ma quando entra in scena il Willis che preferiamo, quello, cioè, appesantito, invecchiato e disilluso degli ultimi lavori (in particolare il sottovalutatissmo Solo 2 ore di Richard Donner) le cose migliorano (merito, comunque, di Mostow che la m.d.p. la sa usare) fino ad un epilogo molto "Flashforward" (il crollo collettivo) che, però, reca in se un messaggio di speranza. Umanesimo in vestaglia e pantofole.
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