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(Usa 2009) di Sam Raimi con Alison Lohman , Justin Long, Lorna Raver, David Paymer, Dileep Rao
Elenco dei partecipanti al corso di regia
Fa
più paura il cinema italiano che senza politica non si fa o il
cinema americano che la politica, spesso, la fa? Nel caso
dell'horror, la domanda potrebbe sembrar retorica, ma negli anni '70
il binomio horror ed allegoria politica era praticamente la norma.
Raimi, dopo la sbornia effettistica multimiliardaria dei 3 Spiderman,
dirige una storia di banche, mutui disattesi e confische che, dato il
soggetto, mostra più di qualche "debito" verso quella
stagione, omaggiata fin dal logo dell'Universal che precede i titoli
e che è proprio quello dei seventies, la stagione dei vari
Carpenter, Romero e Dante, sebbene il "debito" maggiore sia nei
confronti de L'occhio del male di Richard Bachman, alias di Stephen
King. Basso costo, poca Computer Graphic, porte che cigolano, ombre
che si stagliano, ma anche occhi che spuntano delle torte e sense of
"umor" nel senso di bava, saliva e sangue che sgorgano copiosi.
Sobbalzi e disgusto nello stesso film. Cosa volete di più?
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