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20th Century Box Recensioni di film appartenenti alla Storia del cinema redatte dai partecipanti ai corsi di critica di Pigrecoemme e dalla redazione di The Others Magazine.
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20th Century Box
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Scritto da Rosario Gallone
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Sunday 14 October 2012 |
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(Usa 2011) di Mark & Jay Duplass
con Jason Segel, Ed Helms, Susan Sarandon
Il mumblecore
sarebbe piaciuto a Zavattini.
Le caratteristiche fondanti (budget limitato, dialoghi improvvisati
su un copione/canovaccio ed attori non professionisti) sembrerebbero
ricalcare alcuni dei profondi credo del padre spirituale del
neorealismo. Certo, poi sono arrivati budget più sostanziosi e le
star, ma c'è da dire che i fratelli Duplass,
riconosciuti un po' come gli sdoganatori, presso le major,
del genere, restano fedeli ad una poetica delle piccole cose, dei
fatti apparentemente insignificanti, di quelli che non occuperebbero
una riga in cronaca (più Cyrus
che quest'ultimo film, ad essere sinceri, dove alla fine qualcosa di
urbanamente epico, in fondo, c'è), dei sentimenti, inespressi o meno. Commedie lievi,
che riescono a renderti partecipe delle vite di individui come te, o
che potresti conoscere. E la magia che riescono a creare, grazie
anche, c'è da sottolinearlo, ad interpreti straordinari, è che
tutto appare incredibilmente naturale, registrato casualmente da una
m.d.p. Solo grazie a quest'alchimia si passa sopra ad alcuni tic
inconfondibili dell'indie
(le riprese con macchina a mano e zoom a vista, quasi ad emulare una
camera stylo
da reportage) e ci si immerge in un universo speciale come quello di
Jeff,
il protagonista di questo road
movie
(a dispetto di quanto faccia pensare l'orribile titolo italiano, A
casa con Jeff,
che traduce inappropriatamente il ben più significativo Jeff,
Who Lives at Home),
un trentenne che crede in Signs
di Shyamalan
e nel suo messaggio. E, alla fine, non avremo il coraggio di dargli
torto.
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20th Century Box
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Scritto da Rosario Gallone
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Wednesday 10 October 2012 |
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(Usa 2011) di Ti West con Sarah
Paxton, Pat Healy, Kelly McGillis, Lena Dunham
Ti West
fa parte di un gruppetto di amici, tutti registi (ed a volte anche
attori), tutti di horror,
anzi tutti di indie
horror.
Sono figli putativi di quel Larry
Fessenden
che ha mostrato, tempo fa, la via indipendente al genere horror: una
strada sterrata, irta di difficoltà, ardua da percorrere, ma che,
con i mezzi giusti, ti conduce a destinazione.
Ti
West
ha esordito con Cabin
Fever 2,
sequel del debutto alla regia di un altro talentuoso quale Eli
Roth,
il quale, poi, è approdato alla corte di Tarantino
ragion per cui può permettersi budget più sostanziosi (sebbene non
ultramilionari).
Ti
West
ha le idee chiare su cosa voglia dire, oggi, essere controcorrente,
specialmente nel "cinema de paura" che, ormai, sembra impaludato
sui binari del torture
porn
e del j horror
(remake, sequel e reboot compresi), e costruisce una parabola lenta,
insinuante, anacronistica (i protagonisti cercano di cogliere i segni
di presenze ectoplasmatiche nell'albergo in cui lavorano,
incredibilmente senza fare ricorso a handycam
o nuovissimi ritrovati tecnologici, ma con un obsoleto registratore
audio a nastro, rifuggendo così anche la moda indigesta del POV
movie)
che si concede un unico ammiccamento postmoderno: la presenza,
anch'essa cinematograficamente ectoplasmatica, di Kelly
McGillis,
davvero il fantasma della diva che faceva innamorare di sé Tom
Cruise
in Top Gun.
Un copione che intreccia dialoghi da mumblecore
a situazioni canoniche del genere, costruite, però, con lenti
carrelli, privilegio del fuori campo e del sonoro: tutti ingredienti
che consentono di risolvere il problema economico in maniera
intelligente. Manca, forse, un buon twist
finale. Non che siamo fanatici del colpo di scena à
la Shyamalan,
ma qui è come se se ne sentisse la necessità e la sua assenza pesa
un po' troppo.
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20th Century Box
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Scritto da Rosario Gallone
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Monday 08 October 2012 |
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(Usa 2010) di Lena Dunham con Lena
Dunham, Laurie Simmons, Grace Dunham
La scopriremo tra
un po' anche in Italia perché dal 10 ottobre MTV trasmetterà la
prima serie da lei creata, sceneggiata, interpretata e diretta (5
episodi): Girls. Lei è Lena Dunham, ha appena 26 anni
e l'HBO le ha commissionato una serie dopo che il suo esordio
alla regia, Tiny Furniture, ha rastrellato premi importanti
quali il South by Southwest 2010 per il miglior lungometraggio
narrativo ed il prestigioso
Independent
Spirit Awards 2011
per la miglior sceneggiatura d'esordio. Come se non bastasse, la
serie, poi, gliel'ha prodotta Judd
Apatow
(il quale, grazie a Le
amiche della sposa,
sembra aver scoperto il Sorority
Pack)
che, infatti, ha scritturato la Dunham
come attrice per il prossimo This
is 40.
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20th Century Box
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Scritto da Rosario Gallone
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Saturday 06 October 2012 |
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(Usa 2012) di Craig Moss con Danny
Trejo, Charles S. Dutton, Ron Perlman
(Usa 2012) di John Gulager
con Danielle Panabaker, Matt Bush, Katrina Bowden, David
Koechner, Ving Rhames, David Hasselhoff, Christopher Lloyd
Tra Bad Ass
e Machete corre la
stessa differenza che si può riscontrare tra Piranha 3DD e
Piranha 3D. I primi, nelle premesse di base,
sono autentici esponenti del bis: perché sfruttano il successo di
un'opera precedente, perché sono genuinamente exploitation
e
sono brutti (Bad
Ass
più di Piranha 3DD
che ha diverse gag riuscite). Ma, c'è un ma, sono preferibili ai
prototipi, in quanto sia Machete
che Piranha 3D
altro
non sono che lo sberleffo di un primo della classe, del campione
della scuola, del più figo del college, ai danni del loser.
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20th Century Box
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Scritto da Rosario Gallone
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Thursday 04 October 2012 |
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(Usa 2011) di Gonzalo López-Gallego
con Warren Christie, Lloyd Owen, Ryan Robbins
Il found footage
è il documentario montato a partire da materiale di repertorio
reperito dalle più disparate fonti ed è, quindi, solo una delle
forme nelle quali si estrinseca il sempre più frequente
mockumentary. Per
essere più chiari: The
Blair Witch Project,
Paranormal
Activity,
Cloverfield,
Death of President,
come spesso lasciano intendere le didascali iniziali, sono falsi
documentari che presuppongono, altrettanto artatamente, materiale
d'archivio messo assieme più o meno fortunosamente, mentre Borat
ripercorre
lo sviluppo di un tradizionale reportage.
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20th Century Box
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Scritto da Rosario Gallone
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Monday 01 October 2012 |
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(Francia 2010) di Nicolas Cuche con Virginie Efira, François-Xavier Demaison, Armelle Deutsch
Attenzione! Venghino, signori, venghino. Il cinema italiano
pensa di aver trovato la nuova gallina dalle uova d'oro nel remaking di
commedie francesi (cosa che, da anni, fanno ad Hollywood). Dopo il successo di Benvenuti al Sud (e del sequel spurio Benvenuti al Nord: inqualificabile), si
spera che la formula funzioni ancora ed è già stato annunciato il remake di
questo film (distribuito in Italia, dalla Moviemax,
nell'estate del 2011, con un incasso di neanche un milione di euro; ma non è
che Giù al Nord fosse andato chissà
quanto meglio al botteghino!) che, da noi, avrà come protagonisti
nientepopodimeno che Enrico Brignano
e Ambra Angiolini. Non se ne capisce
davvero il motivo: l'Italia, si sa, non è l'America dove i film non vengono
doppiati e le copie sottotitolate hanno una circolazione limitata, e, se Benvenuti al Sud poteva, anche sulla
carta, contare sul fattore geografico e dialettale (da sempre la forza della
commedia italiana, non all'italiana), l'operina di Nicolas Cuche non ha molte frecce al suo arco da scoccare, in un
eventuale adattamento, perché, a differenza del campione di incassi di Dany Boon, è più global che glocal. La
versione di Alessio Maria Federici,
insomma, avrà ben poco da adattare al contesto, salvo affidarsi alla romanità
di Brignano (e non è detto che sia
un valore aggiunto), ma potremmo sbagliarci. Di sicuro, l'originale è un lavoro
che vorrebbe essere screwball, ma ne
risulta solo una pallida copia, strappando non più di qualche sorriso. E,
sfortuna per sfortuna, ti fa venir nostalgia di un film ben più riuscito, sull'amore
e la sfiga, ovvero La capra dell'esperto
Francis Veber con gli
indimenticabili Pierre Richard e Gérard Depardieu.
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20th Century Box
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Scritto da Laura Santabarbara
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Wednesday 04 July 2012 |
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(Francia, Germania, 2011), di Vincent Paronnaud e
Marjane Satrapi, con Mathieu Amalric, Edouard Baer, Maria de Medeiros, Golshifteh
Farahani, Eric Caravaca, Chiara Mastroianni, Mathis Bour, Enna Balland, Didier
Flamand, Serge Avedikian, Rona Haetner, Jamel Debbouze, Isabella Rossellini
"Colei che hai perduto sarà in ogni nota che uscirà dalle tue dita".
Non posso averti ma so che sei
con me, perché sei entrata dentro di me e sei diventata luce, aria, acqua,
pane... Non posso toccarti, vederti, né ascoltare la tua voce... Eppure ti raggiungo
e ti sento ogni giorno: ogni volta che
posso, con la mia musica supero le barriere del reale e sono con te, che sei
tutta la mia vita. Il nostro vero non
appartiene a questo mondo, è qualcosa di sublime che noi solo conosciamo... La
mia musica è vera come ciò che sento... "La
vita è un sospiro" ed è di questo sospiro che è fatta la mia musica, perché
la tua anima possa dissetarsene, finché vivrò.
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20th Century Box
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Scritto da Rosario Gallone
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Monday 26 March 2012 |
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(Usa 2008) di Tom Kuntz, Mike Maguire con Len Cariou, Sarah
McElligott, Amir Talai
Il precedente più famoso è senz'altro The Kentucky Fried Movie (in Italia Ridere per ridere), il primo film scritto dal trio ZAZ (Zucker/Abrahams/Zucker) e diretto da John Landis. Non a caso, tra i produttori di questo c'è David Zucker, rimasto l'ultimo del
terzetto a difendere la causa dello spoof.
A differenza di quello (che partiva da uno show teatrale che i tre mettevano in
scena), The Onion Movie si ispira
all'omonima rivista satirica americana. E colpisce il bersaglio in più di un'occasione,
grazie all'humour politicamente
scorretto (la marcia dei malati di Alzheimer con i vecchi manifestanti che
arringano cose senza senso; la lista dei nuovi stereotipi razziali; lo spot
sull'adozione a distanza di un bambino africano con il testimonial Michael Bolton; il documentario sugli
sportivi diversamente abili; i video decisamente hard della simil Britney Spears) ed alle invenzioni goliardiche
quali la Società
di Recupero Peni o il tormentone di Cockpuncher,
fantomatica pellicola con Steven Seagal.
In Italia è uscito, direttamente in home
video, come News Movie forse per
sfruttare il brand della pericolosa
accoppiata Friedberg/Seltzer, rei
dei vari Epic Movie, Disaster Movie, Hot Movie. Ma, fortunatamente, non ha nulla in comune con quegli
obbrobri, per cui recuperatelo!
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20th Century Box
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Scritto da Rosario Gallone
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Monday 26 March 2012 |
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(Usa 2011) di Kevin Smith con Michael Angarano, Michael
Parks, Melissa Leo, John Goodman
Kevin Smith è
cresciuto? Cinematograficamente parrebbe di sì. Parliamoci chiaro, finora nel
mio personale borsino figurava ancora e solo come regista di Clerks, ma niente di quanto girato successivamente
(da Generazione X a Clerks II, passando per quel
pastrocchio di Dogma) ne aveva, in
qualche modo aumentato le quotazioni. Zake and Miri Make a Porno avevano lasciato intravedere una rinnovata capacità di
sceneggiatore, ma il salto di qualità, bisogna dirlo, lo fa con questo Red State. Perché, innanzi tutto, sembra
percorso da una conquistata consapevolezza della sua filmografia passata, al
punto che, giocando a rimpiattino con le aspettative dello spettatore, la prima
parte parrebbe andare in quella direzione (tre liceali beccano una MILF in rete
e si preparano ad una notte di sesso di gruppo) se non fosse per la prima scena
(una manifestazione di fanatici religiosi al funerale di un omosessuale) che
getta il seme, inquietante, di quel che sarà il film. Il quale oscilla tra Tarantino (il lungo sermone di nonno Cooper) e l'Eli Roth del dittico Hostel,
salvo recuperare un tocco smithiano
nello sberleffo con il quale si conclude la vicenda (le finte trombe del giorno
del giudizio).
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20th Century Box
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Scritto da Rosario Gallone
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Sunday 18 March 2012 |
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(Francia
2011) di Julien Leclerq con Vincent Elbaz, Grégori Dérangère,
Mélanie Bernier, Aymen Saïdi, Marie Guillard
Nel
dicembre del 1994 (il 24 dicembre, per la precisione) quattro
terroristi algerini della GIA
sequestrarono, ad Algeri,
un volo diretto a Parigi,
con l'intenzione, accertata successivamente dall'inchiesta degli
inquirenti, di farne un ordigno volante da abbattere sulla Torre
Eiffel.
L'attentato fallì (e se fosse riuscito, inutile dirlo, avrebbe anticipato l'11 settembre 2001), in quanto, durante un atterraggio a Marsiglia
per rifornirsi di carburante, un commando delle forze speciali
francesi, la GIGN,
fece irruzione nell'aereo ed uccise i quattro terroristi. Tre
passeggeri erano già morti ad Algeri,
prima del decollo.
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20th Century Box
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Scritto da Rosario Gallone
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Sunday 09 October 2011 |
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(Gb
2008) di Nicolas Winding Refn con Tom Hardy, Kelly Adams, Katy
Barker, Edward Bennett-Coles, June Bladon
"Chi
scambia questo e gli altri titoli di Refn per esercizi di stile o
film di solo genere, non ha davvero capito niente"
recita la parte finale della minirecensione di Bronson
che trovate tra le schede dei film in programmazione di FilmTv.
Eccessiva l'accusa di "ottusaggine" perché l'esercizio di stile
è un po' il marchio di fabbrica di Refn
fin da Pusher
e da Bleeder
(una sorta di Clerks
efferato e cruento). Esercizio di stile che in Bronson
diventa più interessante perché "messo in abisso" all'interno
della biografia (ma definire il film un biopic
sarebbe, anzi è, limitativo) di Michael
Peterson,
il criminale più famoso del Regno
Unito,
il quale, in carcere da 34
anni,
ha scelto di trasformare la propria inclinazione alla violenza in
mera arte performativa (esercizio di stile?) con un nom
de plume
che è proprio quello cui state pensando: Bronson
come Charles
Bronson.
La messa in scena del regista diventa messa in scena del protagonista
(interpretato da un eccellente Tom
Hardy)
che col volto imbiancato a mo' di pagliaccio/mimo/ marionetta
mejercholdiana
arringa
in teatro (un escamotage
questo che sa un po' di Luhrmann)
un pubblico anonimo perorando/raccontando la sua causa.
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