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Scritto da Rosario Gallone
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Tuesday 31 October 2006 |
(Usa 2006) di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Matt Damon, Jack
Nicholson, Martin Sheen, Mark Whalberg, Alec Baldwin
Un topo. L'ultima inquadratura di The
Departed è attraversata, da destra a sinistra, da un topo. Nulla di strano,
direte voi: il remake dell'hongkonghese Infernal
Affairs si svolge a South Boston.
Il fatto è che, nonostante nel film non manchino sequenze al porto, nei
bassifondi, nei garage abbandonati, il topo attraversa l'inquadratura
zampettando sulla ringhiera del terrazzino panoramico dell'appartamento di Colin Sullivan. Per la serie: nulla è
come sembra e c'è del marcio, dello sporco (tale da attirare un ratto) anche in
un lussuoso interno per individui agiati.
Il bene ed il male (come recita il sottotitolo
italiano) da tempo sul grande schermo, lungi dal rappresentare una dicotomia
netta e manichea, si intrecciano, si
confondono, si condensano. E Mastro Martin
ritrova l'ispirazione (mentre Michael
Mann sembra averla persa). Opera monumentale (ben più dell'eccellente
originale di Alan Mak e Andrew Lau) in cui il regista di Taxi Driver cambia luoghi, ma non topoi: il
quartiere irlandese crea una continuità spirituale con Little Italy (cattolici gli uni e gli altri); la dissimulazione
palindroma (colpo di genio del prototipo orientale: un criminale tra i
poliziotti ed un poliziotto tra i criminali) viene corroborata da un bella
trovata di sceneggiatura (di William
Monahan, quello de Le crociate)
consistente nel riconoscere dei natali borghesi al futuro bad cop ed origini semiproletarie al genius altolocato Billy
Costigan; l'assenza paterna per i figli (ogni personaggio sembra
riconoscere un genitore putativo nel proprio superiore, quando non nutre
addirittura sentimenti - vedi Mr.French
e Dignam - latentemente omosessuali)
si accompagna ad una sterile ("tante
scopate e nessun erede" dice Sullivan
ad un moribondo Frank Costello, boss
sessuomane e tutt'altro che "faccia d'angelo", mentre a lui stesso toccherà in
risposta un terribile silenzio da parte della compagna Madolyn, madre di un figlio che non vedrà mai) ricerca di
successione da parte dei padri. Sterile perché non c'è più speranza per
nessuno, come attesta la carneficina finale. Che ammiccherebbe a Tarantino se non servisse,
sostanzialmente, a metter in chiaro qual è la reale classifica dei registi che
contano.
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