Speciale Teatro Festival Italia - Chiove
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Scritto da Giuseppe Sedia
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Thursday 11 October 2007 |
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(Italia, 2007) di Francesco Saponaro con Chiara Baffi, Giovanni Ludeno, Enrico Ianniello
Chiòve è l'adattamento cine-teatrale di Plou a Barcelona pièce domestica del promettente drammaturgo spagnolo Pau Mirò, paragonata dal quotidiano catalano La Vanguardia al primo Pinter de L'amante. Il mediometraggio-spettacolo è un singolare esperimento co-prodotto dal festival insieme a Dogma televisivo e O.T.C SempreApertoTeatro Garibaldi. Messo in scena senza pubblico in un appartmento dei Quartieri Spagnoli familiari anche al Mario Martone di Teatro di Guerra (1998), lo spettacolo video-trasmesso in diretta nella stessa zona al Teatro Nuovo è andato anche in onda su Nessuno Tv (Sky - canale 89) e in in varie sale di Napoli, Barcellona, Roma.
Chiòve può essere considerato come il punto di partenza-arrivo della traiettoria artistica ormai ventennale di Teatri Uniti da sempre attiva nella ricerca di nuove intersezioni tra la sperimentazione squisitamente teatrale e l'universo della videosfera (cinema, documentario, televisione). Un prodotto ibrido, teatro (cine)ripreso che sconta la presenza del pubblico sostituito dalle videocamere ma che conserva almeno una volta l'emozione curiosa della diretta televisiva e del debutto teatrale prima di perdersi nella riproduzione meccanica e glaciale della replica. Girato in cinque piani-sequenza con alcune necessarie ma ineleganti dissolvenze, impiegate permascherare soprattutto alcuni cambiamenti spaziali come il passaggio tra due ambienti non contigui oppure quello temporale della notte al giorno.
Il mediometraggio diretto da Francesco Saponaro può contare sull'interpetazione convincente di Giovanni Ludeno nei panni di un pigro sensale collezionista di bigliettini dei Baci Perugina cha passa le sue giornate raschiando con la cannuccia il fondo del solito Cuba Libre mentre Enzo Ianniello impegnato anche nella traduzione del testo di Pau Mirò diventa Davide, libraio-cliente e punto di fuga per la prostituta Lali (Chiara Baffi) in un triangolo sentimentale che si chiude con una tenera e disperata pacificazione dei protagonisti dopo il funerale della moglie di Davide dove Lalà con incongruenza ingenua sceglie di leggere un passo de L'isola del tesoro di Stevenson. Situazioni non-sense ambientate in un appartamento spagnolo affatto giovanilistico. Uno spazio ingombro e arredato secondo i dettami del kitsch napoletano visto al cinema per la prima volta in Libera (1993) di Pappi Corsicato. La media lunghezza potrebbe penalizzare il video in sede di distribuzione festivaliera.
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