Severance - Tagli al personale
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Scritto da Rosario Gallone
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Friday 28 September 2007 |
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(Germania/Gb 2006) di Christopher
Smith con Danny Dayer, Laura Harris, Tim McInnerny, Andy Nyman
Un nuovo
unheimlich si aggira
nell'immaginario occidentale: l'Oriente.
Non
l'Estremo, sviscerato grazie all'invasione di j-horror
sui nostri schermi e banalizzato dall'ondata di remake hollywoodiani,
ma quello europeo. Dopo Hostel
I e II,
Them e, ricordando
che il prequel Hannibal Lecter - Le radici del male
attribuisce al noto personaggio de Il silenzio degli
innocenti origini lituane,
arriva nelle sale Severance - Tagli al personale
del britannico Christopher Smith,
ambientato nell'inquietante paesaggio ungherese. Una vera e propria
sorpresa, a dirla tutta, perché al regista inglese, dopo
l'inguardabile Creep - Il chirurgo,
non avrei concesso due lire di credito. Invece, Severance
è un divertente ed intelligente (a partire dal titolo:
severance
significa sia "disgiunzione" che "licenziamento" con evidente
riferimento politico allo smembramento di un corpo sociale sempre più
"taglieggiato" dal precariato lavorativo) horror
nel quale momenti decisamente cruenti (dilaniamento di un polpaccio
in una tagliola, decapitazione di un malcapitato) si stemperano con
gag impagabili (il tentativo di inserire il polpaccio nel frigobar
del pullman, la soggettiva della testa rotolante seguita dallo
sguardo compiaciuto del malcapitato decollato). Un ben ritrovato
all'humour nero di matrice anglosassone da troppo tempo latitante ed
ora presente nei cinema con ben due lavori: questo e Funeral
Party.
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