(Giappone, 2001) di Kiyoshi Kurosawa con Haruhiko Katô,
Kumiko Kaso, Koyuki
(Usa 2006) di Jim Sonzero con Kristen Bell, Ian Somerhalder,
Christina Milian, Rick Gonzalez, Jonathan Tucker
Distribuire in sordina l'originale Pulse di Kiyoshi Kurosawa
(anno 2001) a metà agosto è servito solo (per quei pochi che l'abbiano visto) a
ridimensionare la portata dell'immancabile remake hollywoodiano, che, a dire il
vero, preso a sé stante, non sarebbe stato neanche tanto male, nonostante il
solito cast di neodivi della TV (qui si spazia da Veronica Mars a Lost
fino al Ron Rifkin di Alias). E dispiace prendere atto che Wes Craven, cosceneggiatore della
versione yankee, non sia riuscito a cogliere l'essenza di quello struggente affresco
di solitudini che diventa apocalittico squarcio nel nulla che ci circonda,
fermandosi (a differenza dell'Ehren
Kruger di The Ring) alla
superficie. L'élan vitale che, nella
pellicola giapponese, penetra nella nostra dimensione attraverso il confine
slabbrato, la smagliatura nella "rete" telematica e coopta proseliti inoculando
in essi una sorta di mal di vivere, nel bis americano diventa, più banalmente,
metastasi devastante, virus che fagocita, fantasma che succhia la vita (come
gli Space Vampires di Tobe Hooper, ma in versione j-horror).
La soffocante necessità a stelle e strisce di fornire lo spiegone, poi, è il
classico topolino nell'ingranaggio fino a quel momento funzionante. Peccato.
|
Un'estate al MADRE
Comunque la prima sera c'era solo gente di spettacolo, ne...
Un'estate al MADRE
E' in streaming su neche.it, ma quel sito ti ammazza di v...
Un'estate al MADRE
Sapete dove posso vedere il documentario sulla danieli in...
Non è un paese per v...
I vecchi del titolo sono i portatori di valori antichi (l...
Paranoid Park
Gus Van Sant ha diverse anime. Quella commerciale (Will H...