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Scritto da Attilio Palmieri
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Tuesday 30 October 2007 |
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(Francia 1956) di Alain Resnais
Questo straordinario mediometraggio, che a prima vista potrebbe sembrare senza dubbio un opera scaturita da una necessità espressiva da parte di un autore che quando vuole comunicare qualcosa non bada a compromessi, è in realtà un film fatto su commissione, dopo l'esplicita richiesta del Comité d'histoire della seconda guerra mondiale al fine di festeggiare il decennale della liberazione dal nazifascismo.
Alain Resnais dimostra tutta la sua maestria nel girare scene di tipo documentaristico, e di avere una spiccata attitudine a mostrare luoghi, persone, climi, atmosfere e ambienti in cui si abbattono catastrofi - come dimostra qualche anno dopo con Hiroshima mon amour.
In Notte e nebbia sceglie un approccio particolare per originalità e per potenza espressiva: alterna le immagini crude, violente, aggressive e truci dei campi di concentramento e della loro realtà ad immagini degli stessi luoghi posteriori di dieci anni, in cui ormai la terra battuta dai piedi degli "uomini senza futuro" ha lasciato il posto ad uno strano prato verde, e quei binari neri come la morte verso la quale dirigevano i deportati sono ormai sommersi di fiori colorati e vivaci. Il film si vide chiusa la porta in faccia del festival di Cannes per via delle sue scene troppo cruente, ma purtroppo troppo vere. Scene inedite ricevute dagli alleati e usate in favore dell'arte, in favore di una tanto sperata (ri)educazione.
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