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Scritto da Rosario Gallone
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Tuesday 20 February 2007 |
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Non
uccidere(Francia/Italia/Yugoslavia 1961) di Claude Autant-Lara con
Laurent Terzieff, Suzanne Flon, Horst Frank
E'
ormai noto che il virulento attacco del jeun turc
Truffaut nei confronti degli
sceneggiatori Aurenche e Bost
e del regista Claude Autant-Lara,
quali simbolo dell'aborrito cinema
de papa, fosse decisamente
strumentale (forse una vendetta per la porta chiusagli in faccia dai
due autori).
Certo
è, però, che, vedendo Non uccidere
(sceneggiato dai primi due e
diretto dal terzo) verrebbe da dargli ragione tanto il film è
pedante, didascalico e tediosamente a tesi. Si prenda, ad esempio, la
scena in cui il giovane obiettore è a colloquio in carcere con
la madre e le chiede aiuto per ricordare l'insignificante nome di una
località in cui hanno trascorso, in passato, una vacanza. Di
per sé il dialogo è efficace e, da solo, dà
conto dell'alienzaione provocata dalla cattività, ma la coppia
di autori sente la necessità di concludere l'episodio
narrativo con una pleonastica battuta del protagonista ("Ecco
cosa succede in prigione").
Spiegare troppo senza lasciar nulla all'immaginazione dello
spettatore non sarà stato un difetto ricorrente di ogni
produzione non griffata Nouvelle Vague,
ma di questa pellicola sicuramente sì.
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