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La prima giornata del Napolifilmfestival è stata ricchissima di interesse per ogni tipo di palato: dai corti ai lunghi della sezione Europa, Mediterraneo, dai documentari (tra i quali uno molto bello su Ugo Gregoretti, con il maestro presente in sala) alle retrospettive. La sala Rossellini è stata teatro anche della presentazione di un cortometraggio particolarmente atipico: Noiseless Hotel. Infatti esso dispone di un cast del tutto anomalo per un corto, con vere e proprie star.
Alla presentazione effettuatasi nella sala principale del cinema Filangieri erano presenti il regista Luigi Favali, l'autrice del soggetto e co-sceneggiatrice Chiara Montenero e gli attori Carlo Delle Piane ed Antonio Catania i quali hanno colto l'occasione per fare un breve (per alcuni un po' meno breve) excursus - dai toni un po' autopromozionali - sulla propria carriera. Ha esordito Chiara Montenero parlando della genesi del progetto, della nascita dell'idea, dall'enorme fortuna di poter disporre di un cast del genere (del corpo attori fa parte anche l'attore-comico siciliano Dario Bandiera) e del messaggio fondamentale del film. Il microfono è passato poi al regista che ha parlato con auto-ironia della sua "misera" carriera di cineasta e del suo passato da pubblicitario. La fase un po' più divertente della chiacchierata è arrivata quando la parola è passata agli attori, Antonio Catania e Carlo Delle Piane. Il primo ha parlato delle sue esperienze cinematografiche con Salvatores e Abatantuono dimostrando grande loquacità e forte presa sul pubblico; il secondo ha utilizzato molti piacevoli minuti parlando delle sua straordinaria carriera ricordando i film con De Sica, quelli con Fabrizi, con Sordi e con Avati spendendo anche alcune buone parole per Totò. Alla fine ha sorpreso tutti dicendo: "un'ultima cosa: posso raccontarvi due barzellette?".
Noiseless Hotel è un cortometraggio che si potrebbe definire corale per la struttura e la trama priva di un protagonista unico, ma con quattro personaggi i cui destini si concentrano nell' hotel senza rumore, il quale è forse il vero protagonista delle vicenda. I personaggi sono ciò che di più bizzarro e divertente (anche se un tantino stereotipati) si possa immaginare: una classica donna in carriera milanese (Laura Lattuada), un mafiosetto milionario siciliano (Dario Bandiera), un professore pignolo e snob (Antonio Catania) e un vecchio ma arzillo architetto (Carlo Delle Piane).
L'hotel senza rumore mette in luce tutte le degenerazioni e le idiosincrasie dell'uomo moderno, il quale vive una vita in cui i rumori, il frastuono e la confusione sono diventati ormai una consuetudine, normalità, tanto da diventare impercettibili, silenziosi. È il silenzio, quello vero, che assorda i protagonisti, che non dà pace in una notte interminabile.
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