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(USA 1955) di Otto Preminger con Frank Sinatra, Eleanor Parker, e Kim Novak.
Straordinario quanto sottovalutato, di origini ebraiche, adottato poi per un tempo relativamente breve dalla Hollywood classica, il regista ed attore austriaco Otto Preminger confeziona un capolavoro inconfondibile per tematiche ed interpretazioni, che si va ad inserire in un ciclo di film che hanno il merito volere e sapere aggirare i divieti e le imposizioni del cinema classico hollywoodiano, ciclo iniziato con La vergine sotto il tetto (1953), primo film distribuito senza il controllo del codice Hays.
L'uomo dal braccio d'oro rientra a pieno titolo in questo ciclo in quanto affronta con estrema lucidità il tema della droga, il suo ruolo nella società, i suoi effetti sull'uomo, sia di tipo fisico che di tipo psicologico.
Il film nasce come un adattamento del romanzo omonimo di Nelson Algren e ne rispetta il contenuto in tutto e per tutto, fatta eccezione dell'happy end finale che nel film non è presente, ma questo molto probabilmente è stato il prezzo che Preminger ha dovuto pagare.
Frankie Machine (Frank Sinatra) è un professionista del poker sposato con Zosch (Ealeanor Parker) donna che si finge paralitica solo per tener stretto il marito, il quale però trova un amore - più fraterno che erotico - in Molly (Kim Novak), affascinante ragazza con la quale in passato aveva avuto una storia. Frankie però è nella terribile morsa della droga, è tossicodipendente e non riesce ad ammetterlo né riesce ad uscirne. La droga distruggerà molti dei suoi sogni e delle sue ambizioni e solo l'amore per la vita e per le sue passioni riusciranno a fargli tirare la testa fuori dal baratro. Le immagini di Preminger hanno sfidato qualunque forma di censura - c'è una scena in cui Sinatra incanta gli spettatori con una drammatica crisi d'astinenza - proponendo un cinema educativo, realizzato sempre però tenendo fede alle sue marche autoriali, ed in particolare non rinunciando mai alla sua inconfondibile vena comica.
Una menzione speciale la meritano Elmer Bernstein, autore delle musiche e Sam Leavitt, autore di uno splendido bianco e nero.
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