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L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

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Scritto da Attilio Palmieri   
Thursday 17 January 2008
 (USA2007) di Andrew Dominik con Brad Pitt e Casey Affleck.

Quando vedemmo salire sul red carpet della Croisette Brad Pitt, tutto acconciato per l'occasione, insieme ad un regista neozelandese alla sua opera seconda, che segue il semisconosciuto Chopper, tutti non credemmo alla pellicola, e i dubbi erano rafforzati dal fatto che si trattava della rivisitazione di una storia che sembrava ormai satura, quella di Jesse James. Ma il titolo incuriosiva, troppo lungo, troppo spoiler. Infine la Coppa Volpi consegnata a Brad Pitt da una giuria decisamente attendibile, formata integralmente da registi, ha fatto rimanere tutti senza parole. Ora le parole ci sono e tante, innanzitutto, che quello in questione è un film epico, dal grande spessore mitico e psicologico.

Andrew Dominik mette anima corpo e cuore nell'ennesima trasposizione della storia, ormai leggenda, del bandito Jesse James, puntando fin da subito sul rapporto tra il celebre bandito e Robert Ford. La trama non è un segreto, e soprattutto non è ciò che il regista vuole svelare, tant'è che la spiega già dal titolo. L'autore intende piuttosto mostrare i rapporti che ci sono tra il famoso fuorilegge (Brad Pitt)e il suo amico, discepolo, devoto Bob Ford (interpretato dall'ottimo fratellino di Ben, Casey Affleck). Fin da subito vengono chiarite le dinamiche psicologiche tra i due: la prima sequenza del film introduce la figura di Jesse James come un eroe romantico, leggendario, infallibile, aiutata da una fotografia patinata, che rende l'atmosfera onirica, ideale e da una calda voce narrante che ci accompagna anche per il resto del film; subito dopo viene introdotta la figura antitetica, quella di Bob Ford che cammina nel bosco, incontra gli altri della banda, tutte macchiette insignificanti, va dritto da Jesse, cerca di parlargli, lui non lo considera, allora inventa bugie, grandi gesta per guadagnarsi la stima del "capo". In queste due sequenze sta tutta l'essenza del film, il regista pone domande molto interessanti come quanto può influire la figura di un modello insuperabile nella vita di un ragazzo? Come confrontarsi con il mito? Cosa spinge un ragazzo a trasformare l'amore per qualcosa o qualcuno in odio? Le pressioni e oppressioni esterne quanto e mutano il comportamento e la personalità di un giovane, seppur di belle speranze?
Tutto ciò è immerso in un'ambientazione western. Ma attenzione, non si tratta di un western, questo è un film sul western. Un film crepuscolare, sia come tematiche sia come locations, un film sulla morte, la morte degli idoli, la morte dei sogni, la morte del western, verso il quale c'è un' immensa nostalgia, confermata dalla splendida citazione de La grande rapina al treno di Edwin Stanton Porter del 1903. La scena della rapina al treno infatti, è aperta è chiusa da transizioni con effetto flou, come se si trattasse di un sogno, di uno splendido omaggio al film di Porter. Senza contare poi le numerose citazioni di Sentieri selvaggi (in una scena viene riproposta quasi tutta la prima scena del film di John Ford). Le similitudini tra Ethan di Sentieri selvaggi e Jesse James sono molte, ma il secondo è ancora più avanti: niente più indiani, niente più corse a cavallo, il decadimento dell'eroe e del genere è in uno stato ancora più avanzato e la morte molto più vicina. L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford è un film che si perde un pochino nella parte centrale dove l'attenzione verso storie secondarie, ma pur sempre utili alla narrazione, fa perdere un po' di vista il centro del film. Forse il regista avrebbe fatto meglio a incentrare il film ancora di più sul rapporto tra Jesse e Robert. Certa critica molto entusiasta del film ha fatto paragoni un po' eccessivi scomodando registi di ben altra fattura, e accostando il film di Dominik a film come I cancelli del cielo di Cimino e soprattutto I giorni del cielo di Terrence Malick. Credo che quest' opera sia un ottimo lavoro, ma ancora molto lontano da questi due film citati.

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