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BRAZIL

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Scritto da Laura Santabarbara   
Thursday 20 May 2010
(Gran Bretagna, 1985) di Terry Gilliam, con Jonathan Pryce, Robert De Niro, Bob Hoskins, Kim Griest, Katherine Helmond, Jim Broadbent  
 
 

“Salve gente, sono qui con voi per parlarvi di condutture: le condutture della vostra casa vi sembrano vecchie e fuori moda? Perché non le cambiate? Central Services vi offre una vasta gamma di modelli dalla linea nuova ed elegante…” Invitante, gentile, professionalmente impeccabile, l’uomo della réclame ci esorta a prenderci cura della nostra casa. Siamo nel periodo natalizio e Natale significa famiglia, quindi casa e, quindi, anche condutture –  sistema elettrico, impianto di condizionamento, riscaldamento, rete fognaria… Ovunque, nelle abitazioni come negli uffici, si annidano questi grossi tubi dai quali dipende il funzionamento di qualunque cosa, che concorrono a creare, nella scenografia, l’atmosfera surreale che avvolge l’intera narrazione; mentre manutenzione e riparazione condutture significano, in una sola parola, anzi due, CENTRAL SERVICES.

La pubblicità  ci arriva attraverso una TV in un negozio di elettrodomestici,  prima che una deflagrazione, causata da uno degli attacchi terroristici che affliggono il paese, distrugga il locale. E’ il Signor Helpmann, Vice Ministro dell’Informazione, interrogato da un giornalista nel corso di una trasmissione televisiva, a spiegarci con la sua voce suadente, da sommo Babbo Natale, che dietro l’aumento negli ultimi tempi degli attacchi terroristici non può esserci che “una sparuta minoranza di persone che sembra aver completamente dimenticato i vecchi valori di una volta”. Il Vice Ministro aggiunge: “se queste persone accettassero le regole del gioco otterrebbero molto di più dalla vita”. Il monopolio della ditta di riparazione delle condutture rientra evidentemente nel gioco delle regole cui bisogna attenersi per vivere una vita migliore. Questo particolare non sembra, però, condizionare Archibald Tuttle, eroe della resistenza sovversiva in quanto tecnico del riscaldamento desideroso di esercitare la propria missione nella totale indipendenza, dunque ricercato in quanto “libero professionista sovversivo”. Intrufolatosi in casa di Sam Lowry per riparare le condutture della sua abitazione, alla domanda “non sarebbe più semplice per lei lavorare per la Central Services?” Tuttle risponderà: “Troppo monotono, non potrei sopportarlo… Odio la burocrazia, i pezzi di carta…”

Chiaramente ispirato all’opera di Orwell, come “1984” Brazil si colloca nel filone dell’opera distopica ma, mentre nel romanzo di Orwell il regime del Socing ha il volto del Grande Fratello che, presente ovunque, controlla gli stessi pensieri del cittadino, inibendo i desideri prima ancora che nascano (lo psicoreato diviene tale nello stesso momento in cui esso è anche solo concepito con il pensiero), in Brazil il regime totalitario è rappresentato da una struttura altamente gerarchizzata dove chi ne ha la possibilità lotta per stringere una maggior fetta di potere. I desideri nell’opera di Gilliam non vengono frenati ma sofisticatamente indirizzati, inducendo gli individui a stare a quelle regole del gioco per entrare a far parte di un ingranaggio che, in cambio di un potere meschino, ingessa gli animi, inaridisce lo spirito e rende il disumano ordinario, normale, digeribile alla ragione, annichilendone la morale. Un meccanismo terribile, metaforicamente rappresentato dall’intricato sistema di tubi che rende possibile il vivere quotidiano, comprensibile nel suo ingranaggio solo ai tecnici della Central Services, evidentemente consapevoli e forti del proprio potere. Ma l’ingranaggio mostruoso è quello stesso della burocrazia, attraverso la quale è necessario inerpicarsi per ogni richiesta, anche relativa al più elementare diritto. Sfuggono agli schemi di questa società paranoica, come avulsi dalla realtà che li circonda, il protagonista della storia, Sam Lowry, e la donna da lui amata, Jill Layton. Il comportamento di Sam non subisce deviazioni in seguito ai continui segnali, che gli provengono dalla società, su come impostare la propria vita, perché i suoi sogni lo aiutano a sublimare la propria essenza umana. Il sogno libera Sam dalle catene della realtà che lo circonda, ma la sua è una libertà fittizia che non potrà mai concretizzarsi in una felicità reale. In questo senso, confrontato con il personaggio di Sam, molto più rivoluzionario risulta essere il personaggio di Jill Layton. La ragazza è dotata di un’umanità tale da essere portata ad agire con estrema naturalezza secondo quanto ritiene giusto, anzi normale, pur scontrandosi di continuo con la realtà con la quale è costretta ad interfacciarsi. L’intelligente pragmatismo della ragazza, che pure opera in antitesi con il sistema burocratico rifiutato da Sam,  la pone in una posizione di contrasto con l’uomo: Sam, nel momento in cui è chiamato ad uscire dal suo mondo fantastico, non riesce ad inquadrare con obiettività le situazioni che si trova a gestire e, pur essendo innamorato di Jill, sperando di aiutarla, finirà invece con l’aggravare la sua situazione.

Il più  geniale film distopico di tutti i tempi non poteva che essere straordinariamente interpretato dagli attori del cast, a partire dal meraviglioso Jonathan Pryce, nei panni dell’ingenuo e romantico Sam Lowry, per arrivare al tocco di classe rappresentato da Robert De Niro nel ruolo dell’ingegnoso personaggio Archibald Tuttle. Bravissimi anche Katherine Helmond, la terribile Signora Lowry, e Peter Vaughan, che interpreta il suadente Sig. Helpmann. Nonostante la dolcezza del viso e la genuinità del sorriso di Kim Grest, con estrema difficoltà Gilliam accettò di affidare il ruolo di Jill all’attrice, imposta dai produttori, con i quali il rapporto del regista non fu decisamente dei migliori. Sid Sheinberg, responsabile della Universal, contestò a Gilliam la critica verso un sistema alienante (essenza stessa del film) ed il finale drammatico, proponendo una versione rimaneggiata della pellicola. Il regista minacciò di disconoscere il lavoro e riuscì ad impedire che fosse distribuita tale versione ma, negli Stati Uniti, per molto tempo, è circolata una copia in cui il destino di Jill non viene rivelato.
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