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Scritto da Rosario Gallone
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Friday 28 September 2007 |
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(Usa 2005) di Eli Roth con Jay Hernandez, Derek Richardson, Rick Hoffman
Eli Roth non meritava di essere
liquidato frettolosamente al suo esordio (con Cabin Fever) e non lo merita ora,
specie se dietro le stroncature si intuisce una malcelata idiosincrasia
snobistica per chi fa soldi (costata 4 milioni di dollari, la pellicola ne ha
incassati 50 solo negli Usa). Hostel
(un po' come il precedente) parte in sordina (quanto un qualsiasi
Eurotrip di fine stagione) per poi virare sull'horror
alla Hooper e finire con un twist in the end
sociopolitico à la Carpenter/Romero. Dato che
Roth, nonostante la giovane età, non è un fighetto che ha visto
due film due e li cita fino alla nausea e dato che ha frequentazioni di un certo
livello (Troma, Lynch e
Tarantino), nella sua opera seconda non è difficile trovarci
immaginario cinematografico (splatter seventies, Dario
Argento, La pericolosa partita di
Schoedsack & Cooper) e no
(Guantanamo, Abu Ghraib, lager,
Oliver Twist). Disturbante più per quanto è sotteso al
racconto (suggerito al regista, a sentir lui, da un sito thailandese su cui è
possibile acquistare "il diritto di uccidere") che per le immagini cruente che
pure non mancano.
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