Recensioni dei film in sala ad opera dei partecipanti al corso di critica di Pigrecoemme e dalla redazione di The Others Magazine.
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Film In Sala
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Scritto da Rosario Gallone
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Friday 05 September 2008 |
(Gb 2008) di Neil Marshall con Rhona Mitra, Bob Hoskins, Adrian Lester, Malcom McDowell
Un raffreddore ci seppellirà. Già letto e visto troppe volte, ma
Marshall non si scoraggia. Anzi da uno spunto così poco originale
prende il via l'opera n.3 che sul dejà vu, spacciato per citazionismo
postmodernamente "triviale", si regge. La protagonista, durante le
operazioni, ha una benda nera (Jena Plissken?)a coprire l'orbita da cui estrae un occhio-telecamera (La morte in diretta). In una Scozia separat(ist)a dal resto della Gran Bretagna, fa strage di guerrieri che sono più del Bronx di Castellari che della notte di Hill. E c'è il tempo per un clone di Foxy Brown, fatto fuori sbrigativamente nel prologo londinese del 2035, ed un po' di Timeline al cospetto di McDowell. Lecito aspettarsi di più dal regista di The Descent.
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Film In Sala
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Scritto da Rosario Gallone
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Wednesday 03 September 2008 |
(Usa 2008) di Brian Robbins con Eddie Murphy, Elizabeth Banks, Kevin Hart, Scott Caan, Gabrielle Union, Ed Helms
C'era una volta l'Enterprise, ma, visto che ormai non deve essere più
un' "impresa" farsi produrre un soggetto del genere ("ho avuto un'idea:
Eddie Murphy che fa un'astronave!"), è sufficiente un semplice Dave.
Murphy, si sa, si rivolge da tempo ad un pubblico di infanti e, quindi,
dagli con umorismo scatologico (soldi che vengono giù dallo sfintere) e
riproduzione superficiale (ci prova dai tempi de Il professore matto)
della fisicità di Jerry Lewis (tutta la camminata iniziale). Dato il
target, non può mancare il pistolotto finale. Ed il balletto durante i
titoli di coda.
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Film In Sala
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Scritto da Rosario Gallone
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Wednesday 03 September 2008 |
( Usa 2007) di Uwe Boll con Zack Ward, Dave Foley, Erick Avari, Chris Coppola, Michael Benyaer, Jackie Tohn, Ralf Moeller, Larry Thomas [II]
Il campionario delle amenità, di questa versione per il grande schermo del videogioco Postal, edito nel 1997 dalla Running with Scissors, va dai nani stuprati da mille scimmie a carrozzine sbalzate via da furgoni. Ad un certo punto del film, ad Uwe Boll (nei panni del proprietario del
parco a tema Little Germany) sparano nelle palle (giustizia è fatta!) e
lui, prima di spirare, afferma "odio i videogame". C'è da credergli,
visto come li tratta (male) nelle sue trasposizioni (House of the Dead, Alone in the Dark
e prossimamente In the Name of the King: A Dungeon Siege Tale e Far
Cry). Qui vorrebbe fare satira, ma la mano è al solito pesante (e
l'infame ha sfidato sul ring i suoi detrattori). Trey Parker e Matt
Stone sono ben altra cosa.
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