Angel - La vita, il romanzo (II)
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Scritto da Rosario Gallone
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Tuesday 06 November 2007 |
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(Francia/Gb/Belgio
2007) di François
Ozon con Romola Garai, Sam Neill, Charlotte Rampling
Il
pubblico in grado di apprezzare le citazioni di questo Angel
è quello un po' attempato (o malato come chi scrive) che
riesce a fare un parallelo tra la protagonista del film e Rossella
O' Hara/Viven Leigh di Via
col vento o Lizzie
Bennet/Greer Garson
di Orgoglio e pregiudizio
(quello del 1940 di Robert Z.Leonard)
con un pizzico di Katherine Hepburn/Jo
March di Piccole
donne.
A
quel cinema fa riferimento esplicito il regista nelle scene in
esterni ricostruite in studio con il trasparente (vedi la sortita in
carrozza di Angel Deverell
e del suo editore Théo)
od in quella della festa durante la quale la giovane scrittrice fa la
sua apparizione in un accessissimo vestito rosso che richiama alla
mente la Julie/Bette
Davis di La figlia
del vento di William
Wyler. Il melò
hollywoodiano anni '40 cui rende omaggio Ozon
(in modo, a dire il vero, freddo e programmatico come lo poteva
essere Lontano dal Paradiso
di Todd Haynes per
quello fifties)
diventa,come spesso accade nelle opere del francese, ridondante nella
seconda parte dove il copione salta dei passaggi,psicologici più
che cronologici (i famosi buchi dell'Ozon)
e lo sviluppo si impaluda diventando estenuante per lo spettatore che
pure non poteva aver trovato interessante il curioso tema dell'eroina
che non scrive ciò che vive, ma cerca di vivere ciò che
scrive. Con risultati scontati, dato che la vita, lo saprete, non è
un romanzo.
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