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Scritto da Rosario Gallone
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Thursday 04 October 2007 |
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(Gb/Spagna 2007) di Juan Carlos Fresnadillo con
Robert Carlyle, Rose Byrne, Jeremy Renner
Danny
Boyle ha girato il prologo,
dopo di che ha ceduto il testimone allo spagnolo Juan
Carlos Fresnadillo. Ben fatto,
perché l'iberico è il miglior regista venuto fuori
dalla nouvelle
vague horror ispanica dei vari
Balaguerò,
Paco Plaza, seguita a
quella dei più quotati Alex De La Iglesia
e Aménabar.
Il
suo Intacto era un
piccolo gioiello fantastico che questo suo secondo lavoro ricorda
nelle scene in cui i fuggitivi vengono colpiti dai cecchini (così
simili ai corridori bendati nei boschi del suo esordio). Addirittura
migliore di 28 giorni dopo
(che nella seconda parte, hommage
al romeriano Il
giorno degli zombi, sbracava
decisamente), 28 settimane dopo
si segnala anche per una curiosa analogia con Planet
Terror: una sequenza in cui un
elicottero, volando molto basso, fa strage di infetti. Ah,
dimenticavo! Una buona volta ci si decida a non scrivere che quelli
del film sono zombi dinamici (lo sono quelli de L'alba dei
morti viventi di Zack
Snyder), ma persone colpite da
un virus come in Incubo sulla città contaminata di
Umberto Lenzi.
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